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Francesco Somaini è nato a Lomazzo (Como) nel
1926. Ha seguito i corsi Manzù all´Accademia
di Brera giungendo a una propria autonomia di linguaggio verso la metà
degli anni Cinquanta con opere realizzate in conglomerato ferrico che
preludono alla grande stagione informale. Nel 1956 ha partecipato
alla XXVIII Biennale di Venezia e due anni dopo alla V Biennale di San
Paolo del Brasile aggiudicandosi il primo premio internazionale
per la scultura. Conclusasi la stagione informale, ha accentuato la riflessione sulla scultura quale mezzo di riqualificazione
del tessuto architettonico urbano. Alla metà degli anni Settanta
ha iniziato lo sviluppo di matrici circolari e conseguentemente delle tracce/bassorilievi. Opere nate da questa
ricerca sono presentate alla Biennale di Venezia del 1978 (Prima traccia
e la scultura matrice: Antropoammonite) e nell´antologica al Wilhelm
Lehmbruck Museum di Duisburg l´anno successivo. Negli anni Ottanta
e Novanta, la dialettica positivo/negativo insita nella dinamica delle
matrici/tracce lo porterà all´esecuzione di opere di grandi
dimensioni come la Porta d´Europa a Como, 1995. Negli ultimi anni
e fino alla morte nel novembre scorso, Somaini ha privilegiato l´attività
pittorica.
Francesco Somaini was born in Lomazzo (Como) in 1926. After graduation
he did follow Giacomo Manzù course in Accademia of Brera. In the
half of Fifties, he caught up his own autonomy of language s realizing
works in ferrico conglomerate that belong to the great informal season.
He participated to XXVIII the Bienniale di Venezia in1956 and to V Bienal
de São Paulo do Brasil two years later, winning first international
prize for sculpture. After the informal period, Somaini emphasized the
role of sculpture as medium to requalify the architectural texture of
the city. In the mid seventies he began to develop the dynamic experience
of traces with circular moulds. Works based on this kind of research were
presented at Biennale in 1978 (First trace and sculpture-mould: Antropoammonite)
and in 1979 during the retrospective at Lehmbruck Museum in Duisburg.
In 1980s and 1990s developing the concept of imprint he worked at monumental
sculpures like Porta d'Europa in Como (1995). During the last years and
until his death (november 2005) Somaini had a preference for painting.
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